L’incertezza delle quote import e l’avvento del CBAM all’orizzonte: ultime notizie dal mercato dei piani

Alta domanda costante e scarse possibilità di consegne entro fine 2021, sia acquistando da produttori UE che importando: questa è la fotografia attuale del mercato dei coils europeo, a fronte dell’andamento positivo di molti settori che richiedono acciaio. L’ingresso sul mercato di coils dall’import ha però avuto il merito di ridurre la pressione per la carenza di materiale e l’ansia per il continuo rialzo dei prezzi. Se i prezzi dell’import rimangono più competitivi rispetto all’acquisto in UE, l’incertezza delle quote

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Proroga delle misure di salvaguardia dell’acciaio: accoglienza del mercato e primi effetti

La Commissione Europea si è pronunciata, come atteso, sulle misure di salvaguardia dell’acciaio, ma la sua decisione non sembra aver riaperto la strada verso la stabilità per il mercato dei piani europeo. Al W.T.O. è stato infatti annunciato che le misure di salvaguardia verranno prorogate per altri tre anni dal prossimo 30 giugno: questo significa che le quote di import per le aree extra-UE resteranno prefissate, in un momento in cui la disponibilità sul mercato europeo è ristretta. La prima

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Il mercato europeo alla vigilia delle decisioni sulle misure di salvaguardia: a che punto siamo?

Non si vede ancora il picco della continua salita dei prezzi dei coils, scandita da rincari settimanali ormai da mesi per ArcelorMittal. La carenza di offerta, inoltre, spinge alcuni produttori europei verso il consolidamento della pratica della non quotazione: promettono ai clienti una certa quantità, ma non prendono impegni sul prezzo. Relativamente alla domanda d’acciaio europea, il momento che stiamo vivendo vede uno squilibrio da parte dei diversi settori, con un allentamento per l’automotive, legato alla carenza di materia prima

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L’insufficiente disponibilità di acciaio per le filiere di utilizzo: implicazioni e prospettive

L’aumento dei prezzi dell’acciaio e la carenza di materia prima disponibile sono due criticità che stanno preoccupando il comparto delle filiere di utilizzo dell’acciaio, come riporta  questo articolo. L’insufficiente disponibilità di acciaio per soddisfare la domanda finale è al centro dell’attenzione in Italia, che è per vocazione un Paese trasformatore. Il rafforzamento di questa vocazione dell’industria Italiana presuppone infatti la disponibilità di materia prima a condizioni competitive rispetto al resto del mondo. Tra le materie prime più importanti per la

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Prezzi e produzione dell’acciaio: i dati del primo trimestre 2021

Non accenna a interrompersi la crescita dei prezzi dei coils, con ripercussioni sempre più importanti su tutta la filiera dei prodotti piani. Il timore è che i costi eccessivi, uniti alla carenza di materiale e al conseguente allungamento dei tempi di consegna, costringano i grandi consumatori a rivedere pesantemente la propria produzione. L’Associazione europea dei distributori d’acciaio Eurometal ha diffuso dati poco confortanti sul mercato interno europeo, che vede per il 2021  un consumo reale previsto di circa 3 milioni

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La misura di salvaguardia sull’importazione d’acciaio: cosa c’è da sapere

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Le misure di salvaguardia sulle importazioni d’acciaio: un ripasso su cosa sono A luglio 2018 la Commissione Europea decideva di istituire delle misure di salvaguardia sulle importazioni di determinati prodotti d’acciaio. Le misure erano il frutto di un lavoro di mesi della Commissione, alla luce anche, in quel determinato periodo, di una persistente sovracapacità mondiale nella produzione d’acciaio. Le misure erano state decise in risposta ai dazi introdotti dagli Stati Uniti sui prodotti in acciaio, considerati una grave minaccia per

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Mercato dell’acciaio: cosa aspettarsi, il nostro punto

mercato acciaio 2021 fattori di influenza

Ormai da diverse settimane il mercato dell’acciaio è stato oggetto di un aumento dei prezzi come non si vedeva da 10 anni. La causa è stata il disallineamento fra domanda ed offerta dovuto alla pandemia, per cui diversi impianti, dovendosi fermare per l’emergenza sanitaria, non hanno potuto far fronte alla domanda, esplosa soprattutto fra il secondo e il terzo trimestre del 2020. A questo si è aggiunta una speculazione dei mercati che hanno sostenuto in modo significativo l’aumento.

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