Ecco come limitare il rischio di ossidazione dovuto alla comparsa della condensa.

Complice il global warming l’umidità presente nell’atmosfera è presente tutto l’anno, ma specialmente in alcuni periodi essa può diventare un pericoloso fattore di rischio per i problemi di ossidazione che può causare al materiale in magazzino.

L’ossidazione dell’acciaio è un processo elettrochimico che si innesca più facilmente in ambienti umidi. Ne consegue che la formazione di condensa, determinata dalla combinazione di un certo grado di umidità e temperatura dell’ambiente e dalla temperatura del materiale, può comportare spiacevoli problemi di ossidazione con riflessi sull’aspetto superficiale del materiale e, nel tempo, deterioramento del rivestimento e/o del materiale base stesso. Per prevenire il rischio di ossidazione dovuta a fenomeni di condensa si può intervenire in diversi modi.

Innanzitutto si può limitare il danno richiedendo al tuo fornitore un imballo adeguato. Certamente questo però non risolve completamente il problema, perché la condensa si può verificare una volta rimossa la protezione dell’imballo; in questo caso sarebbe richiesto un trattamento del microclima attraverso la deumidificazione dell’aria od un riscaldamento del materiale.

Per valutare cosa sia più conveniente fare ti suggeriamo di prendere in considerazione dei parametri che sono riassunti da un grafico (Diagramma di Carrier o psicrometrico) che possiamo fornirti e che, dati temperatura ambiente ed umidità relativa (UR), permette di determinare l’umidità assoluta, quindi la “Temperatura di Rugiada”, che è la temperatura di saturazione alla quale un determinato contenuto in g/Kg di vapore acqueo nell’aria, condensa.

Richiedi  il Diagramma di Carrier

Detti parametri ti possono quindi aiutare a capire a seconda delle condizioni microclimatiche del tuo deposito di materiali, quale sia la condizione critica che determina la formazione di condensa.

La condensa si forma laddove la temperatura del materiale sia inferiore alla temperatura di rugiada.

Ipotizziamo, per esempio, un magazzino alla temperatura di 18°C ed Umidità relativa del 50%; poniamo che la temperatura del materiale in ingresso sia di circa 6,5°C. In tal caso manifesterebbe il fenomeno della condensa.

A parità di temperatura del materiale (6,5°C) ed umidità relativa del magazzino (50%), una riduzione della temperatura del magazzino a 15°C, anziché 18°C, non porterebbe alla formazione di condensa; in alternativa, volendo mantenere i 18°C costanti, l’umidità relativa del magazzino dovrebbe essere ridotta almeno fino al 42% per preservare il materiale dagli effetti della condensa.

Un’altra soluzione è invece quella di scaldare la materia prima in modo da superare la temperatura di rugiada dell’ambiente, ricordandosi che l’acciaio ha una inerzia termica importante; predisponendo quindi questo intervento per tempo ed assicurandosi che il materiale sia arrivato alla temperatura desiderata.

Un’altra possibilità è deumidificare l’ambiente in modo massiccio. Questa soluzione agisce direttamente sul problema ma non è sempre realizzabile.

A parità di altre condizioni, contenere la differenza di temperatura tra ambiente e materiale, in modo che sia la più bassa possibile, aiuta a prevenire il fenomeno.

Un esempio di condizione critica da tenere d’occhio? In inverno, una giornata con pioggia, quindi umidità, ed aumento di temperatura (ad esempio 11°C con il 90% d’umidità) può determinare una condizione critica se il materiale si trova a temperature inferiori ai 9,5°C. Ecco, questo è il classico momento dove risulta necessario intervenire.

Ti sottolineiamo inoltre che SANGOI pone particolare attenzione alle condizioni di deposito dell’acciaio che fornisce per evitare che possa ossidarsi a causa di condensa. Purtuttavia, il trasporto del materiale via camion può creare delle condizioni critiche dal punto di vista microclimatico, quindi è molto importante sensibilizzare i tuoi addetti al ricevimento materiale affinchè effettuino un immediato controllo dell’integrità superficiale dell’acciaio all’atto dello  scarico per accertare le cause di un’eventuale condensa superficiale.

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

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