Precisazioni sulla designazione degli acciai per impieghi strutturali

Se ti è capitato di ordinare un materiale e di riscontrare dei problemi nel suo impiego è importante verificare se ci sia stato un preciso scambio di informazioni tra te e il tuo fornitore. È fondamentale infatti definire in anticipo e con precisione tutte le informazioni riguardanti il materiale per consentire al tuo fornitore di individuare quello più idoneo alle tue esigenze.

La designazione dei materiali gioca un ruolo fondamentale per identificare il materiale più idoneo alle tue esigenze.

Tenendo presente le regole generali per la designazione degli acciai, già trattate in questo articolo, è importante fornire alcune precisazioni circa la designazione del grado “qualità” per gli acciai destinati ad impieghi strutturali.

La norma di riferimento è la EN10025-2 (Acciai laminati a caldo per impieghi strutturali).

Il grado qualità per impieghi strutturali

Il grado qualità, vale la pena ricordare, è un codice rappresentato da una sequenza alfanumerica che viene associata ai limiti chimici e meccanici dell’acciaio, che, caratterizzandolo, consentono di valutarne l’idoneità per impieghi specifici.

Nel caso degli acciai strutturali, tale codice esprime in modo chiaro alcuni limiti meccanici caratteristici dell’acciaio ed in particolare il carico unitario di snervamento (Re) e, come vedremo, un valore minimo di resilienza (Kv) garantito ad una determinata temperatura, anch’essa collegata al codice.

La designazione tipica ha la seguente sintassi:

S nnn LN(C) +LL

Dove:

S: lettera che indica la categoria: Acciai per impieghi strutturali.

nnn: indica il valore del carico di snervamento minimo garantito (Re) espresso in Mpa (Mega Pascal) previsto per gli spessori <=16 mm.

I più comuni sono 235 MPa, 275 MPa, 355 MPa

N.B.: 1MPa = 1 N/mm2

LN: Indica il valore della resilienza (KV) minima di 27 Joule garantita alla temperatura associata al codice, in base ai seguenti valori assunti da LN:

  • JR = KV minimo di 27J alla temperatura ambiente di +20°C.
  • J0 = KV minimo di 27J alla temperatura di 0°C.
  • J2 = KV minimo di 27J alla temperatura di -20°C.
  • K2 = KV minimo di 40J alla temperatura di -20°C (equivalente a 27 J ad una temperatura di -30°C).

(C): È una lettera aggiuntiva che, se inserita nel codice, indica l’attitudine del materiale alla formatura a freddo. Ad essa sono associati i requisiti per la bordatura e la lavorazione a freddo su rulli ed i raggi di piegatura minima associati e dipendenti dallo spessore della lamiera (secondo tabelle riportate a norma). Questa indicazione va specificata laddove sia necessario sottoporre il materiale a deformazione a freddo dopo fornitura.

+L(L): Indica lo stato di fornitura del materiale in base al tipo di laminazione eseguita:

  • +AR = Condizione di fornitura “come laminato”, senza condizioni di laminazione e/o trattamenti termici particolari.
  • +N = Condizione di fornitura per gli acciai saldabili a grano fine ottenuti tramite laminazione di normalizzazione, che consente di mantenere le caratteristiche meccaniche previste dalla norma dopo trattamento termico post fornitura (nei limiti di temperatura indicati dalla norma stessa).
  • +M = Condizione di fornitura per acciai saldabili a grano fine ottenuti tramite laminazione termomeccanica (a temperatura di laminazione controllata).

 

Esempio:

S275J2+N – Acciaio strutturale con snervamento minimo garantito 275 MPa, resilienza minima di 27J a -20°C e normalizzato.

N.B.:   Saldabilità e attitudine alla zincatura per immersione devono essere comunque indicate all’atto della richiesta e/o dell’ordine.

I materiali EN10025-2 nei gradi qualità S235, 275, 355 con resilienza JR, J0 e J2 in tutti gli stati di fornitura (+AR, +N, +M) sono tutti marcati CE.

Le caratteristiche meccaniche dei materiali forniti nello stato di fornitura +N sono meno sensibili alla temperatura; sono pertanto idonei ad essere sottoposti a trattamenti termici, nei limiti di temperatura indicati dalla norma (i.e.: t<580°C).

Per designare il materiale idoneo, (in particolare in quei casi in cui vi siano caratteristiche restrittive non soddisfatte dalla semplice designazione dell’acciaio (laddove si parli di brillantezza, ad esempio)), è importante conoscere l’uso a cui è destinato l’acciaio richiesto. Non solo, è bene sapere a quale lavorazione e/o trattamento potrebbe essere sottoposto come:

  • stampaggio
  • piegatura
  • saldatura
  • zincatura
  • verniciatura

Se hai dei requisiti specifici importanti per le tue lavorazioni e per la destinazione d’uso del tuo prodotto, comunicalo sempre al tuo fornitore. Questo ti permette di individuare il materiale corretto ed evitare perdite di tempo ed extra costi.

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

 

 

 

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